La fake del soldato ucraino con sindrome di Down, AIPD: “Guerra psicologica”

La fake del soldato ucraino con sindrome di Down, AIPD: “Guerra psicologica”

“Alla vigilia della GIornata della pace, la guerra svela uno dei suoi volti peggiori: l’annientamento della dignità umana. La fake news del soldato ucraino con sindrome di Down ci scuote e ci indigna, come famiglie e come associazione”: così Gianfranco Salbini, presidente nazionale di AIPD ets, commenta duramente la fake news diffusa in queste ore, tramite la pubblicazione del video di un soldato con sindrome di Down impegnato nell’esercito ucraino e deriso dai commilitoni (qui l’articolo sul giornale Open https://www.open.online/2025/12/29/falsi-video-soldato-ucraino-sindrome-down-fc/ ). Come riportato dai media, si tratterebbe di un “deepfake” messo in circolazione dalla propaganda russa, per screditare l’Ucraina.
“La gravità della questione non risiede solo nella disinformazione, ma nel messaggio che queste immagini veicolano: l’utilizzo delle persone con disabilità come strumento in una guerra psicologica – osserva Salbini – Le immagini che sono state diffuse riducono infatti le persone con sindrome di Down a mere pedine, in un gioco di potere che non ha nulla a che vedere con il rispetto e la dignità umana. In questo contesto, le persone con disabilità vengono strumentalizzate per scopi militari e politici. Questo è moralmente inaccettabile e non possiamo rimanere indifferenti di fronte a simili abusi. Usare persone vulnerabili come strumento di propaganda non è solo ingiusto, ma rappresenta un insulto alla loro dignità”.
Un tema, questo, su cui AIPD è particolarmente vigile e attenta: “Spesso le persone con sindrome di Down, così come tutte le persone con disabilità, sono rappresentate in modo stereotipato e limitante: piuttosto che essere apprezzate per le loro capacità, vengono frequentemente ridotte a semplici oggetti di derisione (come AIPD ha ultimamente denunciato in merito al film di Pio e Amedeo) o, come nel caso in questione, usate per scopi propagandistici”.
Ora, in questa circostanza, “diventano addirittura strumenti di propaganda – continua Salbini – Ribadiamo quindi, come famiglie e come associazione, che le persone con sindrome di Down sono esseri umani con diritti, sogni, aspirazioni e capacità che meritano di essere rispettati, non sfruttati. Invece di essere utilizzate come “statisti” in scenari di violenza, dovrebbero essere riconosciute per le loro qualità umane, la loro capacità di contribuire alla società e il loro valore come persone”, continua Salbini.

In occasione della Giornata mondiale della Pace, AIPD rilancia quindi il suo appello: “Le guerre non portano a vincitori, ma solo a sconfitte, come dimostrato dalla storia. Ogni conflitto distrugge non solo le infrastrutture e le vite, ma anche il tessuto morale delle nazioni coinvolte – afferma Salbini – Le guerre non solo distruggono vite, ma anche principi morali e civili. La pace, la comprensione e la solidarietà sono gli unici veri vincitori, e su questi valori dovremmo costruire la nostra società. Solo così potremo dare un futuro migliore a tutti, inclusi coloro che vivono con disabilità. Spero che questo messaggio, che rilanciamo a fine anno apra delle nuove prospettive per l’anno nuovo”. conclude.

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